Ciaspolata in Pratomagno

Neve a perdita d’occhio e un paesaggio da cartolina: alla Croce del Pratomagno vale la pena arrivarci anche solo per questo. Impresa tutt’altro che facile, comunque: bisogna armarsi di pazienza, una certa preparazione fisica, e ciaspole. Perché l’ultimo tratto, dopo le nevicate di questi giorni, non è percorribile senza le racchette da neve ai piedi.

Ci vogliono due ore e mezzo di salita a piedi, lasciando l’auto nelle frazioni montane di Loro Ciuffenna. Le strade asfaltate fino alla Rocca e alla Trappola, punti di partenza per le passeggiate, sono perfettamente pulite e sicure per la percorrenza in auto. Bellissimo e innevato per tutto il suo percorso. Dalla Panoramica alla Croce sono necessarie in alcuni punti le ciaspole.

“La neve non manca: a 900 metri di altitudine ci sono circa 10 centimetri, che salgono a 40-50 quando si arriva a 1300 metri, fino ad arrivare ad un manto di oltre 70 centimetri sopra i 1400 metri di altitudine”. “La strada panoramica del Pratomagno nella parte alta ha 40-50 centimetri di neve, e non c’è neanche una traccia di gomme da auto”.

La natura è la protagonista assoluta sul Pratomagno imbiancato. “In vetta, sulla croce e sulle steccionate, ci sono delle vere e proprie ‘sculture’ create dal vento, che ha modellato la neve e il ghiaccio: il punto più particolare è sicuramente l’interno della croce”. E le foto, è proprio il caso di dirlo, parlano da sole.

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