Prado – Cusna

Il Prado è la più alta montagna dell’Appennino Settentrionale ad essere posta sul crinale principale nonché l’unica a superare i 2000 metri. Qualcuno obietterà sicuramente che vi sono altre 4 cime più alte in questo settore appenninico; l’osservazione è corretta tuttavia nessuna di queste 4 vette è posta sul crinale: si trovano tutte quante spostate più a nord e quindi completamente in territorio emiliano. Si tratta del Cimone (m 2165), del Cusna (m 2121), del Cimoncino (m 2118) e del Monte La Piella (m 2071). Altre due vette nell’ambito dell’Appennino Settentrionale varcano la soglia dei 2000 metri, ma ancora una volta sono poste a nord del crinale e quindi fuori dalla linea di displuviale, sono l’Alpe di Succiso (m 2018) e il Sasso del Morto (m 2010). Il Prado è di conseguenza l’unico “2000” sul crinale, attraversato naturalmente dal confine tra Emilia e Toscana nonché la più alta sommità toscana e, come spiegato, la quinta cima emiliana.

 

storie che si raccontano la sera ai bimbi prima di dormire (che spesso sono più vere di tutte quelle che si rigirano i grandi per il resto della giornata…) narrano di un gigante buono, che amava abbandonarsi sui verdi altipiani dell’Appennino reggiano, in contemplazione del magnifico panorama. La gente della montagna gli voleva bene, provava affetto per questa creatura di animo generosoperché l’aiutava nei lavori più duri e faticosi, lui che aveva grandi mani e grande vigore. Quando questa forza venne a mancare, anziano e spossato, il gigante decise di coricarsi per l’ultima volta sul punto che più amava, e lì trasformarsi in una grande montagna, ricca di pascoli, foreste, acqua e tutto ciò che poteva rendere migliore la vita dei suoi piccoli amici. Il suo volto, trasformato in pietra, disegna oggi il profilo del Monte Cusna, il punto più elevato del territorio del Parco Nazionale, che si innalza ben al di sopra dei 2000 metri.

 

 

 

 

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